sabato 10 giugno 2017

Il Caffè delle Rose in piazza Burchiellati

Il Caffè delle Rose,giusto all’angolo fra via Manzoni e Piazza Burchiellati. Ha sempre
‘marcato’ la storia di queste contrade. Forse per via della sua storica fontanella :
anni orsono il Paolo (l’allora gestore del locale), aveva coniato una sentenza che restò
negli annali del Cagnan : “ anche una fontana d’acqua fuori dalle porte dell’osteria,
può disturbare ( i consumi n.d.r)”.
Dall’altra parte (l’altro angolo), dove oggi c’ è una banca, vi era il garage Canton,
storico noleggiatore di fiammanti Appia nere con conducente (il Febo), che accompagnava
a Cava Zuccherina (Jesolo) le famiglie nei giorni di festa comandata.
Altri tempi,certo.Ma Moreno nel suo Caffè delle Rose ha saputo mantenere intatta quella
atmosfera di dialogo e di cordialità che caratterizzavano allora l’antica osteria.L’antica
fontanella sembra sprizzare nuova vitalità, sarà anche per il savoir faire di Moreno e
Sara verso la clientela.
Colazioni con ottimi caffè e una vasta scelta di brioches e dolci ; pausa pranzo e aperitivi
con panini,tramezzini e altre ghiottonerie rigorosamente artigianali e… vi è sempre una
parola per tutti,una battuta,un ascolto sincero e mai untuoso. In fondo i locali trevigiani
sono proprio questo: una alternativa (per carità non facciamo politica!), al consumismo
dei rapporti venduti e vendibili.



Bartolomeo Burchelati o Burchiellati (Treviso, 13 giugno 154829 settembre 1632) è stato un letterato e storico italiano.
Era figlio del mercante Gian Battista e Paola degli Alberti. La famiglia era di origini modeste, ma benestante; considerati, inoltre, gli interessi culturali del padre (era appassionato di musica), il Burchelati ottenne una buona educazione sotto la guida di prestigiosi insegnanti.
Nel 1564 morì il padre e Bartolomeo, primo di sei fratelli, si dovette occupare degli affari di famiglia. Ciò, tuttavia, non interferì troppo con i suoi studi, tanto che nel 1572 si iscrisse alla facoltà di medicina e filosofia dell'università di Padova e, seguito dal celebre Girolamo Mercuriale, ne uscì laureato quattro anni dopo.
Si dedicò prevalentemente alla poesia e all'erudizione. La figura di Bartolomeo Burchelati è legata alla storia urbanistica e architettonica del centro di Treviso. Membro di una influente famiglia, fu proprietario di diversi edifici importanti del centro storico, inclusa la Torre del Visdomino. È da uno scritto di Burchelati (Sconci e rovine di Treviso) che si hanno le prime notizie attendibili sulle vicende storiche del Palazzo Bomben e di Palazzo Caotorta.
Scrisse anche un'opera storica, il Commentariorum memorabilium multiplicis historiae Tarvisinae locuples promptuarium (1616), particolarmente apprezzata dall'erudizione settecentesca.




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