mercoledì 23 settembre 2026

Due riviste satiriche per due scapigliature libere : le riviste Candido e il Cagnan

 




“Candido è stato un settimanale umoristico, fondato nel 1945 a Milano da Giovanni Mosca (padre di Maurizio e Paolo) e Giovannino Guareschi (che ne fu anche direttore fino al 1957), edito da Angelo Rizzoli. Fu un giornale di satira politica, prevalentemente monarchico e anticomunista. La satira era rivolta alla politica italiana degli anni del dopoguerra, in particolar modo verso i comunisti italiani, verso l'Unione Sovietica e i Paesi del Patto di Varsavia.


Storia

Erede del Bertoldo, celebre rivista satirica degli anni trenta dello stesso editore e a cui Mosca e Guareschi avevano collaborato, il primo numero uscì il 15 dicembre 1945[1] in quattro pagine formato lenzuolo. Il Candido (che recava la sottotestata «Settimanale del sabato») si trovò a poter contare fin dall'inizio, fra redattori e collaboratori, su una rosa di fuoriclasse che comprendeva, oltre agli stessi Guareschi e Mosca, autori come Carlo Manzoni, Ferdinando Palermo, Walter Molino, Pietro Bianchi, Oreste Del Buono, Giorgio Pillon e Nino Nutrizio.”


Il collegamento con un’altra storia di giornalismo ‘libero’, diventa automatico. Tanti i temi culturali : le Terre Verdiane, la cultura enogastronomica….


A Treviso era nato un altro giornale satirico, il Cagnan, diretto da Remigio Forcolin d’Aci Castello.

La scapigliatura trevigiana di quel periodo (parliamo del 1920 o giù di lì), subito dopo la guerra, quando i primi sussulti del fascismo sorgente facevano già prevedere la marcia su Roma, era, come d'altronde accade anche adesso, prettamente provinciale, condizionata dalla vita di una cittadina limitatrice della vita sociale e culturale, pronta a reprimere in mille modi ogni movimento sospetto fin dal primo insorgere.Una scapigliatura, quindi,costretta ad essere casalinga e ambigua : un prezzo, anzi uno scotto pagato per sopravvivere.

“Il «Cagnan», visto con gli occhi della storia, è molto più di un giornale. È il manifesto di una filosofia di vita, di quella trevigiana in modo speciale. Rileggere oggi questo foglio, che definire satirico è limitare nella sua importanza, significa aprire una grande finestra sulla storia e sulla società trevigiana della prima metà del Novecento. Un palcoscenico a tutto campo dove si muovono protagonisti grandi e piccoli. Il “foglio rosa” è diventato uno dei documenti fondamentali di quella che chiamiamo “trevigianità”. Era il trionfo della ciàcola, che dà il sale alla vita. Lo sapevano i suoi autori quando affermavano che il «Cagnan» è lo spirito che anima Treviso: nato con i trevigiani, vive da secoli perché è l’espressione di questa città. Per conoscere la parte della storia trevigiana più nascosta, bisogna dunque scorrere queste colonne. Dove, sotto la satira, si celano gli aspetti che i documenti ufficiali, e in primis la stampa “seria”, non ci hanno mai rivelano.”







martedì 22 settembre 2026

Aquositas – Le ricette con l’Anguilla del Po dell’Antica Trattoria Cattivelli – Le iniziative di informazione con Borghi d’Europa e la Strada del Po e dei Sapori del Basso Piacentino – Il ‘collegamento’ con l’Anguilla del Sile


L’Antica Trattoria Cattivelli propone due ricette con l’Anguilla del Po, nel Percorso d’informazione che Borghi d’Europa realizza in collaborazione con la Strada del Po e dei Sapori del Basso Piacentino.


Anguilla in umido


Ingredienti per 4 persone:

500 gr di anguilla pulita

100 ml di vino bianco secco

2 scalogni Piacentini medi

Brodo vegetale q.b.

150 gr di piselli

Passata di pomodoro q.b.

Olio extra vergine di oliva, farina q.b.


Procedimento:

Pelate, eviscerate e tagliate in tranci l'anguilla ed infarinatela leggermente. Tritate lo scalogno, fatelo soffriggere con l'olio e aggiungete l'anguilla. Rosolatela leggermente poi sfumatela con il vino bianco e fatelo evaporare, aggiungete la passata di pomodoro, il brodo e i piselli, fate cuocere a fuoco basso per 20/30 minuti eventualmente aggiungendo altro brodo.




Anguilla affumicata



Ingredienti per 4 persone:


1 Anguilla

Zucchero q.b.

Sale q.b.

Alloro

Pepe

Trucioli


Preparazione:

Scegliete una bell'anguilla pulitela, lavatela e apritela a libro eliminando la spina centrale a questo punto tagliatela in tranci di circa 15-20 cm. Preparare la marinatura mischiando uguale quantità di zucchero semolato (o di canna) e di sale con una macinata di pepe (potete anche aggiungere qualche erba aromatica a vostro piacimento come maggiorana o aneto). A questo punto ponete i tranci di anguilla in un contenitore e ricopriteli con la miscela precedentemente preparata e qualche foglia di alloro, riponete il tutto in frigorifero per 12/15 ore in modo che il sale e lo zucchero penetrino nella carne ed estraggano in parte l'acqua (se lo spessore dell'anguilla è maggiore di 2-3 cm dovrete aumentare le ore di marinatura). Il giorno seguente rimuovete l'anguilla dalla marinatura assicurandovi di pulire bene tutta la miscela di sale e zucchero passandola leggermente sotto un filo di acqua fredda, asciugandola con un panno e ponetela su una griglia di misura adatta al tegame in cui metterete i trucioli. Prendete i trucioli per affumicatura (si possono usare diversi tipi di legno come faggio, ciliegio, noce o rovere ma fate attenzione a non scegliere legni resinosi perché producono composti tossici) scaldateli nel tegame che avete scelto e fategli prendere fuoco con un accendino e spegneteli utilizzando un coperchio ora ponete la griglia nel tegame e richiudete subito dopo con carta stagnola assicurandovi di sigillare bene i bordi e ponetevi sopra il coperchio (fate quest'operazione in u luogo aperto o con rapidità per evitare di infondere molto fumo in casa). Lasciate il coperchio chiuso per circa due ore, se volete una nota di affumicato più marcata prolungate il tempo al contrario ritiratela prima. Potete servirla fredda accompagnata da verdure o polenta abbrustolita oppure utilizzarla come base per preparare condimenti per la pasta.


Curiosità:

in passato il prodotto fresco, non conservato (quindi non salato) era riservato solo ai più abbienti, l'anguilla era considerata un pesce molto pregiato e costoso perché resiste molto tempo fuori dall'acqua e poteva arrivare "fresca" (ancora viva) alle corti nobiliari.



L’Anguilla del Po è stata ‘collegata’ con l’Anguilla del Sile (Treviso), all ‘Osteria alla Pasina di Dosson di Casier. “Il nostro ristorante – ci raccontano Nicoletta e Simone-, propone una cucina tradizionale, creativa e ricercata, con piatti sia di carne che di pesce, che varia con le stagioni, spesso a km0: dalle verdure ai funghi, alla carne, al pesce e ai gradevolissimi piatti col radicchio rosso di Treviso. Dolci della casa, lista di vini regionali, nazionali ed esteri.”



domenica 5 aprile 2026

BORGHI D’EUROPA e le iniziative per la Presidenza Italiana della IAI e Ancona,Capitale Italiana della Cultura 2028 – La partecipazione di Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale

 


L’Italia assumerà la Presidenza della IAI-Iniziativa Adriatico Ionica da maggio 2026 a maggio 2027.

La rete Borghi d’Europa ha messo a disposizione del Segretariato Internazionale di Ancona tutte le iniziative di informazione del Progetto L’Europa delle scienze e della cultura, da molti anni Patrocinato dalla IAI stessa.



“ Ho condiviso il viaggio istituzionale di Borghi d’Europa . – racconta Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano-, a partire da Trieste,Capitale Europea della Scienza per ESOF2020. In quella occasione era iniziato il Percorso di Eurosostenibilità”.

Sui temi della sostenibilità si esprime infatti il partenariato di informazione di Laura Panizutti con il progetto di Borghi d'Europa.

"L'Associazione Culturale Borghi d'Europa – racconta Laura Panizutti-, promuove da oltre quindici anni una rete di borghi e territori poco conosciuti, al fine di valorizzarne il patrimonio  culturale, ambientale, artistico, enogastronomico, economico e scientifico attraverso progetti ed iniziative di informazione finalizzate ad 'informare chi informa'."




Nel frattempo la città di Ancona è stata ufficialmente designata Capitale Italiana della Cultura 2028 , un prestigioso titolo nazionale assegnato annualmente dal Ministero della Cultura per promuovere lo sviluppo culturale, l'innovazione e la rigenerazione territoriale in tutto il Paese.

Il riconoscimento giunge al termine di un processo di selezione competitivo che coinvolge diverse città candidate ed è accompagnato da una significativa visibilità a livello nazionale e da finanziamenti volti a sostenere progetti culturali e la trasformazione urbana a lungo termine.


“La designazione di Ancona riveste una forte importanza a livello europeo e internazionale . La città è da tempo un polo chiave per la cooperazione regionale nell'area adriatico-ionica e svolge un ruolo centrale nell'ambito dell'Iniziativa Adriatico-Ionica e della Strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica (EUSAIR).

Come evidenziato nel dossier vincitore, Ancona si posiziona, non solo geograficamente ma anche istituzionalmente, come porta d'accesso tra l'Italia, i Balcani e il Mediterraneo in generale . Il suo programma culturale per il 2028 mira a rafforzare ulteriormente questi legami attraverso partenariati internazionali, reti culturali e cooperazione transfrontaliera.


Il ruolo del Segretariato permanente dell'AII

Ancona ospita anche il Segretariato permanente dell'Iniziativa Adriatico-Ionica , rafforzando così il suo ruolo di centro di dialogo e cooperazione nell'Europa sud-orientale.

In tale contesto, la Segreteria accoglie con favore la designazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 e ribadisce il proprio impegno a sostenere attivamente la città per massimizzare la dimensione internazionale di questa importante opportunità . Forte della propria esperienza nella promozione della cooperazione regionale, la Segreteria si adopererà per favorire sinergie, partenariati e iniziative in grado di accrescere la visibilità e l'impatto di Ancona 2028 nell'intera regione adriatico-ionica e oltre.”

Borghi d’Europa ha deciso di sintonizzare i progetti e i programmi anche su questa importante novità.



“ Il Progetto l’Europa delle scienze e della cultura – osserva Laura Panizutti, orienterà i propri interventi su questi eventi : la Presidenza italiana della IAI e Ancona,Capitale Italiana della Cultura”.